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Sardegna,  Viaggi

Il pozzo di Santa Cristina e la civiltà nuragica.

Il pozzo di Santa Cristina è stato una delle tappe durante il mio viaggio in Van in giro per la Sardegna.

Non avevo mai visitato questo sito archeologico, nonostante ne avessi sentito spesso parlare e nonostante l’avessi messo nella mia lista delle cose da vedere già da tempo.

Dico spesso che le cose accadono sempre al momento giusto e così è stato.

 

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Abbiamo deciso di fare il viaggio in Van per scoprire ancora di più quella che è la nostra terra e poi è capitato che mio padre sapendo di questo viaggio mi ha regalato un libro: Il giro della Sardegna in 501 luoghi.

All’interno del libro, tra i luoghi dell’archeologia, ho ritrovato il pozzo di Santa Cristina e ho deciso di includerlo assolutamente nel mio viaggio.

Complesso nuragico Santa Cristina

Il complesso nuragico di Santa Cristina si trova nel comune di Paulilatino, nella provincia di Oristano. Il comune comprende un territorio molto vasto che ospita al suo interno tantissimi siti archeologici, tra cui anche questo complesso.

Se andrete a visitare il Pozzo di Santa Cristina vi ritroverete all’interno di un grandissimo terreno che oltre al pozzo ospita un villaggio nuragico e un villaggio cristiano.

Pozzo Sacro di Santa Cristina

Questo pozzo rappresenta la massima espressione evolutiva di epoca nuragica, è uno dei più belli se non il più bello in assoluto.

La sua perfezione tecnica e il suo schema planimetrico lo rendono unico nel suo genere in Sardegna.
Il pozzo ha una forma trapezoidale. Formato da 25 gradini, si sviluppa in verticale per 7 metri e 15 ed è l’unico in Sardegna che ha questa forma, tutti gli altri sono di forma rettangolare.

Quando i nuragici scavarono qui trovarono una vena sorgiva naturale che ancora oggi non si secca mai e rimane sempre allo stesso livello, ovvero sui cinquanta centimetri.

Il pozzo di Santa Cristina ha 3200 anni, risale al 1200 a.C. e nonostante questo non ha lesioni ed è originario per il 90%.

E’ pazzesco pensare come tutto questo possa aver resistito al passare del tempo.

Ma a cosa serviva il pozzo Sacro?

In Sardegna il culto dell’acqua ha sempre avuto un ruolo molto importante, ne sono la dimostrazione i tanti pozzi sacri ritrovati sul territorio.
E’ l’acqua l’elemento importante della guarigione e il pozzo serviva proprio a questo, per la guarigione e la protezione delle persone.
All’epoca le persone venivano portate dentro e bagnate completamente.

All’interno del pozzo sono stati ritrovati diversi oggetti che rappresentano un ex voto per la grazia ricevuta.
Ad esempio sono stati ritrovati dei bronzetti che indicavano con le loro mani la parte del corpo dolorante per cui era stata chiesta la guarigione.

E’ possibile vedere alcuni di questi ritrovamenti al Museo Archeologico Nazionale a Cagliari.

Inoltre i prodotti nuragici in bronzo erano richiesti anche altrove, sono stati ritrovati infatti dei resti in Toscana, nel Lazio, in Calabria e anche a Firenze in piazza della Signoria.

Gli eventi che si verificano al pozzo sacro di Santa Cristina

Non tutti sanno che qui, proprio in questo pozzo, si verificano degli eventi ricorrenti.

Uno riguarda la luna, che ogni 18 anni, sei mesi e qualche giorno si rispecchia perfettamente all’interno del pozzo attraverso il foro di circa 30 centimetri della camera a tholos.

L’altro evento riguarda invece il sole, che durante l’equinozio di autunno e di primavera illumina tutto il pozzo creando l’ombra rovesciata della persona che sta sulle scale.
La persona vedrà quindi una sua ombra che riflette sull’acqua e un’altra ombra rovesciata, quindi a testa in giu, che si riflette sulle pareti della camera a tholos.

Chi ha la fortuna di assistere a questi eventi vive sicuramente qualcosa di magico.


Villaggio Cristiano

All’interno del complesso troviamo anche la Chiesa di Santa Cristina che a Paulilatino viene festeggiata la seconda domenica di maggio.
Tutte attorno alla chiesa vi sono delle abitazioni, di proprietà degli abitanti di Paulilatino, che vengono riaperte ogni anno per la novena.
Nove giorni prima della festa abitano queste case e stanno qui sino ai festeggiamenti.

Dietro alla chiesa ci sono dei blocchi del pozzo che sono stati utilizzati per la costruzione della stessa.


Villaggio Nuragico

Questa era la parte in cui si abitava. Il nuraghe si nasconde bene nella vegetazione, è costituito da un’unica torre e risale al periodo tra il 1500-1200 a.C.

Durante la visita guidata la nostra guida ci ha spiegato molto bene quale fosse il reale scopo dei nuraghi.
Quello che i nuragici ricercavano era l’altezza e grazie alla costruzione a tholos riuscivano a costruire su più piani.

In Sardegna uno dei nuraghi a struttura complessa è il nuraghe di Santu Antine a Torralba, alto 18 metri ma in origine arrivava a 27-30 metri.

I nuraghi, con la loro altezza, servivano per il controllo del territorio ma anche come prestigio.
Quindi il nuraghe non nasce come una tomba, né come un luogo di culto e tantomeno come abitazione.
Alcuni sono stati riutilizzati per queste funzioni ma in epoche successive.


Orari e visite guidate

Il parco è aperto tutti i giorni dell’anno, dalle 8:30 sino al tramonto.
E’ possibile visitare il parco sia liberamente sia con la guida come abbiamo fatto noi.

Ho avuto il piacere di fare l’escursione con Sebastiano Demurtas, guida e archeologo, che ha reso la nostra mattinata speciale.
I suoi racconti, la sua passione verso la storia e la civiltà nuragica hanno reso tutto ancora più magico.

Vi lascio il link al sito ufficiale per ulteriori informazioni e per poter prenotare il biglietto online.
Vi consiglio assolutamente di visitare questo sito perché ne rimarrete affascinati.

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