Africa,  Travel

Una notte nel deserto del Sahara

Escursione nel deserto di Merzouga. Tre giornate alla scoperta del Marocco tra montagne e villaggi berberi.

Qualche anno fa, quando pensavo quale continente avrei visitato per la prima volta fuori dall’Europa al primo posto c’era l’America, poi nel corso degli anni ho pensato all’Asia, invece mi sono ritrovata in Africa.

Come è strano il destino.

Mentre organizzavamo il viaggio abbiamo scelto come tappa principale Marrakech, (trovate l’articolo su Marrakech qui) e solo successivamente abbiamo pensato all’escursione nel deserto del Sahara, che si è rivelata la parte più bella del viaggio.

Giorno 1

La partenza era prevista per le 7.30 in un punto di incontro vicino al nostro albergo. Qualche altra fermata in giro per Marrakech per prendere altri viaggiatori e siamo partiti con un piccolo pulmino, direzione: Ait Ben Haddou.

Ait Ben Haddou è un villaggio dichiarato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Si trova ai piedi delle montagne dell’Atlante a 30 km da Ouarzazate. Molto conosciuto perché è stato set cinematografico di famosi film come “Il Gladiatore”, “Games of trones”, “Indiana jones” e tanti altri.

Siamo arrivati a destinazione dopo circa tre ore e mezza, tra varie fermate per sgranchire le gambe e qualche foto a paesaggi stupendi, come quando ci siamo fermati sulle montagne dell’Atlante a 2.260 metri di altezza.

Tizi Ntichka 2.260 metri
Ait Ben Haddou
Per le vie di Ait Ben Haddou

All’interno del villaggio ci sono tantissimi negozietti dove poter acquistare vestiti tipici marocchini, souvenir e i famosi Tagelmust, i particolari turbanti di cotone per ripararsi dal sole e dalla sabbia, chiamati dalla nostra guida il “passaporto per il deserto”. Salendo in cima al villaggio si può vedere un bellissimo panorama.

Una volta terminata la visita siamo andati a pranzo e subito dopo abbiamo ripreso il cammino verso Tinghir (altre tre ore di viaggio), dove ci aspettava l’albergo per la notte.

Giorno 2

Dopo una buona colazione marocchina ci rimettiamo in viaggio, questa volta direzione deserto.

Prima di lasciare però del tutto la zona di Tinghir abbiamo visitato un villaggio berbero. La nostra guida era proprio un abitante della zona che ci ha condotto attraverso i campi che circondano il villaggio.

In questi campi vengono coltivate vari tipi di piante ed erbe, sopratutto tantissime piante di datteri e ulivi. Mentre eravamo li abbiamo assistito anche alla raccolta delle olive.

Attraversati i campi siamo arrivati al villaggio, quasi tutte le abitazioni sono costruite con argilla e paglia, e con gli stessi materiali sono costruite anche le mura molto alte che circondano tutto il villaggio. Siamo stati accompagnati all’interno di un’abitazione dove vengono prodotti manualmente i tappeti marocchini.

Siamo entrati a piedi scalzi in una piccola stanza ricoperta interamente di tappeti e ci siamo seduti su quel suolo morbido e coloratissimo; Ad accoglierci c’erano i proprietari di casa che ci hanno offerto del tè alla menta.

Questi tappeti sono bellissimi, la lavorazione va da un paio di mesi per i tappeti più piccoli sino ad un anno o più per quelli più grandi. Molte famiglie berbere si guadagnano da vivere producendoli manualmente e vendendoli nei mercati locali e ai turisti.

Finita la visita al villaggio berbero abbiamo ripreso il nostro cammino verso un’altra tappa prima di arrivare al deserto: le gole di Todra. Un canyon situato vicino alla città di Tinghir, uno scenario unico, da non perdere.

La nostra visita al canyon non è stata molto lunga, ci aspettava ancora un pranzo e tanta strada da fare. Ci siamo rimessi in cammino e dopo 3 ore di viaggio, qualche sosta e musica nel pulmino siamo arrivati finalmente a Merzouga, “la porta del deserto”, dove dei cammelli ci avrebbero portato al nostro accampamento.

Notte nel deserto

Tutto ad un tratto ero li, tra distese di sabbia infinite a dorso di un cammello, con il sole che tramontava e tutti noi che non avevamo più parole. Tutto il gruppo in silenzio a godersi quel momento.

Nel mezzo del deserto del Sahara.

Mentre il sole tramontava la sabbia diventa sempre più color oro. Dopo due ore di cammello, quando ormai il sole era calato e iniziava veramente a fare buio siamo arrivati al nostro accampamento.

Ci sono state assegnate le tende e poco dopo ci siamo riuniti nella tenda principale dove ci è stata servita la cena; una zuppa calda buonissima e cous cous.

Dopo cena ci siamo ritrovati tutti intorno al fuoco, hanno suonato per noi con tamburi e qualche altro strumento, abbiamo ballato tutti insieme, ci siamo fatti delle grandi risate.

Tutto era perfetto, non sentivamo neanche il freddo della notte.

Giorno 3

Devo dire che la notte è andata benissimo, non abbiamo sentito freddo nonostante le temperature scendono notevolmente, ovviamente eravamo ben coperti!

La mattina avevamo la sveglia prestissimo per rimetterci in viaggio alle 5:00. Io e Fra siamo stati i primi a svegliarci, erano le 4:00 del mattino, silenzio assoluto.

Intorno a noi solo il rumore del vento! Quella notte era proprio forte e per fortuna ha spazzato via le poche nuvole che c’erano regalandoci al risveglio un panorama mozzafiato!

Piano piano si sono svegliati anche gli altri ed eravamo tutti li fuori, con il naso all’insù a guardare le stelle.

Sentivamo i cammelli a pochi passi da noi ma era talmente buio che non riuscivamo a vederli.

Una volta pronti ci siamo rimessi in viaggio per tornare al campo base. Il freddo si faceva sentire ma non importava, sulla nostra testa c’erano le stelle.

Quella mattina ho visto anche la stella cadente più grande che abbia mai visto in vita mia. Tutto ad un tratto una mega scia ha illuminato il panorama intorno a noi quasi a giorno, tutti abbiamo urlato e siamo rimasti a bocca aperta.

Di sicuro non dimenticherò mai quella notte!

All’alba siamo arrivati alle porte del deserto e siamo rimasti sulle dune ad osservare il sole sorgere.

Uno spettacolo unico.

Per tornare a Marrakech abbiamo impiegato in totale 10 ore. Il viaggio di ritorno è sicuramente un pò pesante, ma tra varie fermate, riguardare le foto e i video dei giorni precedenti e cantare nel pulmino, non è stato poi così male.

Qualche info per essere pronti all’escursione:

  • Noi abbiamo organizzato tutto tramite Get Your Guide, l’escursione non ha un costo eccessivo se considerate che sono 3 giorni pieni e alcuni pasti sono inclusi. Cliccate il link qui sotto:

Escursione 3 giorni deserto Merzouga

  • Consiglio di portare uno zaino comodo da trekking non molto grande, portarlo sul cammello altrimenti potrebbe essere un problema.
  • Ricordatevi di portare salviette e acqua sempre con voi. Nel deserto ne avrete bisogno.
  • Una felpa pesante vi tornerà utile per la notte, le temperature scendono notevolmente ed è bene trovarsi preparati.
  • Sono consigliate comode scarpe da ginnastica.
  • Ricordate occhiali da sole e all’occorrenza crema solare per il deserto.

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