Life

Lentamente muore

Lentamente muore, esiste una poesia con questo titolo ed è di Martha Medeiros.

La conosco da tanto tempo, l’ho letta tantissime volte e l’ho sempre trovata meravigliosa. Ma solo ora, ora che finalmente sto seguendo il mio sogno capisco pienamente ogni parola, riesco a sentire le vibrazioni che trasmette, mi da una carica unica.

Oggi pensavo a quello che sto facendo, al fatto che finalmente mi sono messa in gioco perché altrimenti “lentamente si muore”, ed ecco qui che mi è tornata in mente questa poesia che tutti almeno una volta nella vita dovremmo leggere ma sopratutto tutti dovremmo soffermarci per capirla veramente.

Lentamente muore mi ha fatto capire

Ho capito ormai da tempo, ultimamente in modo più chiaro, che voglio vivere viaggiando e voglio fare della mia passione un lavoro.

Alcuni, li vedo già con i loro sguardi increduli e il dito puntato, pensano che questo sia solo un capriccio, che tutti vorremmo fare quello che più ci piace ma la vita vera poi è un’altra.

Vorrei solo sapere dove sta scritto tutto questo, dove sta scritto che bisogna accontentarsi?

Dove sta scritto che solo perché questa è l’opinione comune deve essere quindi quella giusta?

Perché per alcuni sembra così sbagliato voler inseguire i propri sogni?

Forse il perché un po’ l’ho capito e sta tutto nel coraggio, perché si, ci vuole un grande coraggio per prendere una strada diversa e inseguire i propri sogni sopratutto perché si è letteralmente soli.

Proprio così, si parte da zero, tutto è da costruire e da creare e in tutto questo ci sono quelle persone che non ti capiranno, che ti andranno contro e cercheranno di fermarti.

Quelle persone che non capiranno il perché tu voglia lasciare un lavoro ben pagato, gli studi che ti faranno guadagnare tanto, la casa in cui vivi da anni, perché dovresti? non ti manca nulla.

Ma che ne sanno gli altri?

Ed è qui che si sbagliano, perché quando una persona ha bisogno di cambiare significa soltanto che si è resa conto di volere qualcosa di più, significa che si è resa conto di non essere veramente felice e ha semplicemente deciso di non voler sprecare più un solo minuto della sua vita, in quella vita che forse tanti vorrebbero ma non per questo significa che sia giusta per tutti.

Dico che ci vuole coraggio perché da quando ho iniziato questo percorso completamente da zero ho dovuto studiare nuovi argomenti, ho dovuto aggiornarmi e scoprire una parte del web a me sconosciuta e sto studiando tutt’ora, sono riuscita a viaggiare tanto nell’ultimo periodo e questo mi ha permesso di crescere, di condividere e conoscere nuove persone che già fanno ciò che vorrei fare io e altre come me che inseguono lo stesso sogno.

Tutto questo è molto più difficile di qualsiasi altro esame che ho dato all’università, perché adesso non ho libri che mi preparano perfettamente, posso avere degli esempi, delle dritte, ma il resto sta tutto a me.

Lentamente muore

Come dice anche una parte della poesia:

“Lentamente muore 
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.”

Ecco è questo che intendo dire, ogni persona dovrebbe semplicemente capire cosa la rende felice e avere il coraggio di capovolgere tutto! e sinceramente non c’è cosa più stimolante di fare ciò che ci rende felici e di ottenere man mano piccoli o grandi risultati.

Per i sogni oltre che al coraggio ci vuole la pazienza:

“Soltanto l’ardente pazienza porterà 
al raggiungimento 
di una splendida felicità”

Vi lascio l’intera poesia per chi ancora non la conoscesse o per chi la volesse leggerla ancora una volta.

Lentamente muore di Martha Medeiros

“Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.


Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.


Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.


Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.


Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.


Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.


Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida
 felicità.”

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