Africa

Marrakech: tra caos e oasi di pace

Si, perché il primo impatto a Marrakech è proprio questo: un caos totale. 

Motorini che sfrecciano a pochi centimetri da te, carretti carichi di frutta trainati da asini, bambini che ridono, urlano e corrono.

“Signora signora, vuole l’henné?” e mentre rifiutando mi giro dall’altra parte mi ritrovo quasi un serpente in faccia e il suo proprietario che mi chiede di fare la foto! E se non ti piace il serpente poco più in là ci sono anche le scimmiette.

Per non parlare delle tantissime bancarelle, dove i commercianti ti chiamano e urlano per  attirare la tua attenzione, in modo che tu scelga proprio la loro bancarella e non quella del vicino!

Cavalli con carrozze, gatti ovunque (veramente ovunque), odore di spezie e di pelle, musica e tamburi. 

Questo è il meraviglioso caos della Medina di Marrakech

 La più famosa e centrale piazza di Marrakech è Jamaa el Fna. 

Questa piazza è uno spettacolo a cielo aperto, la mattina sono le ore più calme, dove iniziano a comparire alcuni venditori di frutta e le signore che fanno i tatuaggi con l’henné.

Dal primo pomeriggio sino a tarda sera si inizia a vedere il vero e proprio spettacolo con incantatori di serpenti, acrobati, suonatori di musica berbera e tanti altri artisti di strada.

Partendo da questa piazza ci si può perdere in uno dei tanti vicoli che portano all’interno dei Souq, dove si possono trovare venditori che vendono di tutto: frutta e verdura, souvenir, spezie, carni, quadri, gioielli, articoli in rame, ceramiche e tanto altro.

Non mancano le pelli e i tappeti, molto belli anche solo da ammirare. 

Intorno alla piazza ci sono tantissimi locali e bere un tè in una delle terrazze è sicuramente un’esperienza da fare, sopratutto al tramonto o la sera nel momento in cui la piazza è super animata.

Bisogna fare attenzione a due cose all’interno della Medina: motorini e biciclette che circolano tranquillamente tra la gente in viuzze strettissime, e le “fake guide”, ovvero persone locali che si fingono guide, offrendovi il loro aiuto per condurvi dove vorrete. Ovviamente non lo fanno per gentilezza ma vi chiederanno sicuramente dei soldi in cambio! quindi ringraziate e andate dritti per la vostra strada.

Devo dire che il primo giorno, se non si è mai vissuta una situazione simile, ci si può sentire un pò spaesati, ma una volta capito cosa fare e cosa non fare ci si ambienta tranquillamente ed è bello andare a scoprire le meraviglie di Marrakech.

Le Jardin Secret 

Se avete bisogno di una pausa dai Souq questo è il luogo ideale.

Una delle cose che più mi ha colpito della Medina è che quando si entra in un posto come questo tutto il caos magicamente rimane fuori, c’è un tale silenzio quasi inspiegabile da capire. 

All’interno di questo bellissimo giardino troverete anche un caffè con terrazza dove potersi fermare a sorseggiare un buon tè.

Maison de la Photographie

La maison de la Photographie merita una visita se vi trovate sempre all’interno della Medina. Per trovarla potete utilizzare una mappa se l’avete, oppure seguire le indicazioni che troverete ogni tanto se alzate la testa all’insù mentre passeggiate. Vi anticipo che non sono molto precise e sicuramente vi perderete, ma il bello è anche questo. 

La Maison de la Photographie è un bellissimo palazzo dove sono esposte delle foto meravigliose del Marocco. Disposto in diversi piani ospita le opere dei primi fotografi in terra marocchina, che hanno immortalato visi, costumi e paesaggi a partire dagli anni venti.

Jardin Majorelle

Questo giardino meraviglioso si trova nella zona Ville Nouvelle, che rappresenta la Città nuova, lontano dalla confusione della medina, con parchi, gallerie d’arte, ristoranti e caffè all’aperto. 

Le Jardine Majorelle venne acquistato da Yves Saint Laurent nel 1980 che da allora cercò di mantenere la visione del proprietario originario. Nel giardino potrete trovare una vastissima quantità di specie botaniche: cactus, banani, palme, aloe, bamboo ecc.

All’interno si trova anche una villa dipinta di un blu acceso, molto particolare, che oggi ospita il Museo Berbero.

I colori delle piante, il blu accesso e i vari colori intensi rendono questo giardino un vera meraviglia.  

Inoltre vi è anche il Cafè Majorelle molto carino per poter fare una sosta e mangiare qualcosa!

Palais de la Bahia

Questo palazzo si trova nella zona della Kasbah e merita assolutamente una visita.  Uno dei palazzi più belli di Marrakech, con diverse decorazioni alle pareti, ai pavimenti, alle porte e ai soffitti. Ogni decorazione è unica e particolare. 

Qui ho scattato la maggior parte delle foto ai famosi “mosaici” tipici marocchini di cui mi sono innamorata. 

Al centro troverete un grande cortile all’aperto rivestito in marmo di Carrara e a fare da cornice una galleria coloratissima. 

Questo cortile porta poi al Grand Riad, un’altra piccola oasi di pace, con tante piante e diverse fontane.

Insomma non potete andar via da Marrakech senza aver visitato questo palazzo.

Palazzo El badi

Siamo capitati in questo palazzo quasi per caso, perché nei miei viaggi oltre che organizzare e pianificare mi piace anche girare e vedere cosa c’è da scoprire, dove mi porta una strada, cosa posso trovare dietro l’angolo e nelle vie meno conosciute. 

Così una mattina esplorando la zona vicino al nostro Riad siamo capitati in questo palazzo di cui ora rimangono solo le rovine.

Originariamente la struttura era enorme, con centinaia di stanze e dei cortili immensi, nel piano inferiore vi erano anche le prigioni dove il re teneva i suoi prigionieri.

Dove alloggiare

Ci sono diverse soluzioni per cercare un alloggio a Marrakech: si può trovare un classico albergo cercando tra i vari siti come Booking.com, scegliere una soluzione tramite Airbnb come un Riad all’interno della Medina o nelle vicinanze. 

Noi abbiamo optato per un Riad, ovvero una tipica abitazione marocchina caratterizzata da un cortile centrale, che spesso comprende una piccola piscina o una fontana caratteristica, con le stanze tutte attorno.

Abbiamo cercato nella zona vicino alla Medina perché all’interno non possono circolare le auto, essendo le vie strettissime, perciò è impossibile arrivare sino ai Riad con il taxi.

Il nostro Riad l’abbiamo trovato tramite Airbnb e ci siamo trovati benissimo, buona ospitalità e sopratutto un’ottima colazione! Si trova in una zona tranquilla a pochi passi dalla piazza Jamaa el Fna. 

Riad Chez l’Africain
Riad Chez l’Africain

Cosa mangiare

Se vi state chiedendo come mangerete in Marocco, state tranquilli, si mangia relativamente bene. 

Ho notato però che nei vari ristoranti il menù era quasi sempre lo stesso, con qualche piccola variante. Di sicuro tra i menù marocchini troverete il cous cous e diversi tipi di tajine , si tratta di carne in umido cucinata nel piatto in terracotta da cui prende il nome. Molto buona la tajine di pollo limone e olive e la tajine kefta, con polpette, pomodori e un uovo all’occhio di bue. 

Tra gli antipasti che ci sono piaciuti di più vi consiglio i Briouats, sono dei triangolini di pasta sfoglia con ripieno di carne o formaggio, veramente sfiziosi.

Tajine di pollo con limone e olive e tajine kefta
Briouats e insalata di verdure miste, formaggio e noci
Cous cous

Alcuni consigli

Quando viaggio porto spesso con me un quadernino per annotare sensazioni e pensieri durante il viaggio, nell’ultimo giorno a Marrakech ho scritto due righe e qualche consiglio che voglio lasciarvi.

Questo viaggio in Marocco è stato tante cose: è stato interessante, a tratti scioccante, freddo e caldo, profumato e alcune volte meno profumato, è stato caos e pace, è stato stanchezza e felicità, ci ha messo alla prova, abbiamo fatto cose mai provate prima d’ora.

E’ stata un’esperienza unica.

Alcuni consigli da tenere sempre a mente:

  • Le ciabatte nel mese di novembre non servono
  • Anche in Africa può fare veramente freddo!
  • Fazzoletti e salviette all’infinito
  • Il tè alla menta è veramente buono come dicono
  • Quando tira il vento dalle montagne copritevi!
  • Avere sempre spiccioli per le mance
  • Contrattare, contrattare e contrattare

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